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L'agro aversano Stampa E-mail

L’agro aversano costituisce una sezione della piana campana, ossia di quella vasta area pianeggiante compresa tra la metropoli di Napoli e il Clanio, in direzione sud – nord, i Campi Flegrei ed il Vesuvio, in direzione est – ovest le cui matrici sono strettamente connesse all’attività agricola; la morfologia, le caratteristiche podologiche, il sistema di irrigazione, la fertilità del terreno, uniti alle antiche e recenti opere di bonifica e di risistemazione del suolo, sono ancora adesso fattori importanti nella strutturazione del paesaggio.

Anticamente l'intero territorio della provincia ha sempre fatto parte della Terra di Lavoro, a sua volta una suddivisione storica del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie. La Terra di Lavoro sopravvisse anche nell'Italia pre - repubblicana come provincia, con capoluogo Caserta, ma col tempo fu soggetta a diverse modifiche territoriali. Nel 1863 fu scorporata dalla provincia parte dell'alta valle del Volturno, unita al Molise (coincidente allora con la Provincia di Campobasso), nel territorio dell'odierna Provincia di Isernia; tutta la Valle Caudina fu invece divisa fra la neonata Provincia di Benevento e quella di Avellino. Nel 1927 Benito Mussolini, in seguito a una ripicca personale con alcuni casertani, decise di sciogliere la Provincia di Terra di Lavoro. L'area di Gaeta, Fondi e Formia andò alla Provincia di Roma, quella di Cassino e Sora con l'alta valle del Liri andò a quella - appena istituita - di Frosinone, la valle del Volturno fu spartita fra quelle di Benevento e Campobasso e la parte restante, comprendente la stessa città di Caserta, andò a quella di Napoli. L'area di Gaeta e Formia e le Ponziane sarebbero poi passate nel 1934 alla nuova Provincia di Littoria, (Provincia di Latina dal 1946). Nel 1945 fu istituita l'attuale Provincia di Caserta, molto meno estesa rispetto alla regione storica della Terra di Lavoro: fu creata recuperando la parte passata alla Provincia di Napoli (ad eccezione dell'Agro Nolano, di piccola parte dell'Agro Aversano e della zona di Acerra) e i comuni della valle del Volturno in precedenza uniti alle province di Benevento e Campobasso. Il Cassinate rimase nella Provincia di Frosinone, l'area di Gaeta e Formia e le Isole Ponziane in quella di Latina: di conseguenza questi territori, pur avendo radici culturali e storiche profondamente campane, entrarono a far parte del Lazio.

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